Isernia — 24 settembre 2013

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Non solo ceramiche e giardinaggio. Si ampliano le competenze dei ragazzi diversamente abili, soci della cooperativa “Lai - Lavoro anch’io” di Isernia, impegnati ieri mattina nel workshop dal titolo “La lavorazione della cera d’api per la produzione di candele”.
Si tratta solo di una prima fase di un progetto più ampio, portato avanti da Confcooperative Molise, in collaborazione con Apam –Associazione Produttori Apistici Molisani e con la Cooperativa Lai. Finanziato con fondi regionali, il progetto “APIS – Apicoltura Produttiva ed Inclusione sociale”, come ha sottolineato il presidente di Confcooperative Molise Mimmo Calleo, prevede una serie di azioni volte alla lavorazione della cera d’api ed alla produzione di candele. “In una prima fase – ha spiegato – si è inteso avviare un’attività formativa che prepari questi ragazzi alla lavorazione della cera d’api, finalizzata alla produzione di candele profumate e colorate”. La cera sarà prodotta dalla stessa Cooperativa attraverso un centro apistico che verrà aperto, a breve, in un terreno situato nel comune di Sant’Agapito. “Si procederà alla produzione di cera, per poi trasformarla in oggettistica da immettere nel circuito di Coonfcooperative e in quello del mercato regionale, affinché la gente partecipi in modo solidale, a queste iniziative. Non parliamo dunque solo di inclusione sociale, ma anche di un vero e proprio inserimento lavorativo. Vogliamo dare fiducia a questi giovani – ha sottolineato ancora Calleo – che hanno voglia di mettersi in gioco e, se stimolati, come già ampiamente dimostrato, hanno le capacità per farlo. Visti troppo spesso come soggetti passivi, piuttosto come un problema che come una risorsa, stanno con il loro impegno dimostrando il contrario. È per questo che come Confcooperative crediamo in questi progetti, e soprattutto crediamo che questi ragazzi possano essere recuperati ed inseriti, trasformandosi in un valore aggiunto per la nostra economia”. Basta, dunque, con il welfare inteso come assistenzialismo, spiega il presidente di Confcooperative Molise: “Abbiamo negli anni dimostrato che l’assistenzialismo non è la soluzione, bisogna impegnare i soggetti svantaggiati e gratificarli, facendoli sentire parte integrante della società. In Molise grazie alle iniziative come questa stiamo dando vita ad un modello che vorremmo trasferire, come buona pratica, ad altre realtà produttive”.

Soddisfatti anche il presidente della Lai Giorgio Cristina ed il vicepresidente Nino Santoro: “Offriamo oggi a questi ragazzi una nuova opportunità formativa, è solo il primo passo di una serie di attività che amplieranno l’offerta della cooperativa, avvalendoci del contributo di un insegnate di grande esperienza come Mario Ambrosino che, da anni, si occupa di produzione e lavorazione di miele e suoi derivati”.

Entro Natale, dunque, oltre alle ceramiche, la Fabbrica delle idee si arricchirà del nuovo prodotto: candele originali e di qualità contrapposte a quelle di basso costo, ottenute dalla lavorazione di paraffina  o altri derivati del petrolio, che si trovano troppo spesso sul mercato. Un nuovo importante impegno per i soci della Lai che, questa mattina, hanno dimostrato ancora una volta la loro voglia di crescere e migliorarsi, rendendosi utili, con il proprio lavoro ed entusiasmo, all’intera collettività.

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